|
CREDIT CRUNCH, salve tredicesime e quattordicesime
MODA, le eccellenze campane premiate dal mercato
PNEUMATICI fuori uso: una nuova…via
Etica e morale: celebrata a Caserta la giornata regionale dei Maestri del LAVORO
Certificazione di qualitÀ sociale e legalitÀ: Magsistem avvia la procedura per la SA 8000
PNEUMATICI fuori uso: una nuova…via
Un convegno immaginato come "primo tassello" di un progetto che prevede, per la primavera del 2012, il rifacimento di un tratto di strada di Caserta realizzato con asfalto da gomme riciclate
di Roberto Quaranta, presidente Tecnoenvironment scarl

Con la sigla PFU si intendono i "penumatici fuori uso". Quando si parla di essi il pensiero va automaticamente ai problemi che causano, soprattutto nel territorio Campano.
Confindustria Caserta ha tenuto il 28 ottobre scorso un convegno dal titolo "Pneumatici fuori uso, quale presente e quale futuro", con l'obiettivo di discutere dell'introduzione dell'applicazione dell'art. 228 del D.lgs. 152/2006, con cui si definisce la responsabilità dei produttori e importatori di pneumatici, relativamente alla gestione per la raccolta e smaltimento degli pneumatici fuori uso e delle opportunità che un corretto riciclo dei pneumatici posa offrire al mondo delle imprese.
Il problema dei pneumatici fuori uso affligge da anni il territorio regionale. Caserta è sempre stata la provincia più colpita.
Cosa cambia di preciso? Dal 7 settembre 2011, ogni qualvolta che si acquista un pneumatico nuovo, sarà indicato in modo chiaro e preciso, sul documento d'acquisto (fattura o ricevuta che sia) il contributo ambientale che copre i costi di gestione del recupero e del trattamento dei PFU. C'è un elemento di profonda discontinuità con il passato, fino ad oggi infatti questo costo veniva inserito nel prezzo del servizio di sostituzione, senza però l'obbligo di segnalarlo in maniera visibile.
La nuova disposizione obbliga invece alla trasparenza, dando anche un valore numerico, quindi misurabile, a quest'elemento di novità. Oltretutto i produttori e gli importatori di pneumatici nuovi sono obbligati ad organizzare su tutto il territorio nazionale un sistema di raccolta, trattamento e recupero di questi materiali. Quali sono i vantaggi che si possono ottenere in virtù di questo misurabile contributo ambientale? Innanzitutto una netta riduzione delle speculazioni e delle pratiche illegali, purtroppo così presenti nel nostro territorio.

Alcuni scatti della firma del protocollo. In alto, un incendio di un deposito di gomme
É credibile prevedere una riduzione delle discariche abusive, pensiamo alle risorse che si possono risparmiare per la bonifica di queste aree. Conseguenzialmente è ovvia una riduzione degli incendi incontrollabili che per anni hanno funestato il territorio. Incendi che in passato hanno causato danni ambientali gravissimi, per l'emissione di fumi nocivi ed inquinamenti nei terreni. Ulteriori vantaggi devono venire dalla creazione di un sistema industriale che tiene conto di una corretta economia del riciclo, con possibilità di sviluppo economico e la creazione di nuovi posti di lavoro sicuri e stabili. Le possibilità legate ad un corretto riciclo di un pneumatico fuori uso sono molteplici. Da essi infatti si ricava materia prima seconda che trova impiego in moltissimi campi. Si spazia dalla costruzione di manti stradali, ad applicazioni sportive, per non parlare dell'arredo urbano dell'edilizia e si potrebbe continuare. Il progetto "Una nuova via", presentato al convegno, va proprio nella direzione di dimostrare tutto ciò. Il principio è sempre quello: i rifiuti sono una risorsa e non un problema. L'iniziativa consiste nel realizzare un tronco stradale con conglomerato bitumisono innovativo, modificato cioè, con polverino di gomma, ricavato dalla triturazione dei pneumatici fuori uso. Molti sono i vantaggi di questo tipo di asfalto, la fonoassorbenza, la durata molto elevata, un altissimo standard di sicurezza.
Il tutto ovviamente nel pieno rispetto dell'ambiente. Per dare corso a questa iniziativa è stato firmato un protocollo d'intesa fra Confindustria Caserta, la Provincia di Caserta, la città di Caserta, Legambiente, Ecopneus scpa, Tecnoenvironment scarl, Geos Environment srl , Sycorex S.p.A, Asphalt Rubber e Tecno Beton. In questo progetto ogni azienda firmataria del protocollo avrà un suo ruolo preciso. Legambiente coordinerà una campagna di raccolta dei pneumatici abbandonati sul territorio provinciale. Geos, azienda specializzata nella gestione dei rifiuti, metterà a disposizione uomini e mezzi per raccoglierli. Sycorex, azienda specializzata nella lavorazione, li triturerà producendo il polverino di gomma necessario, che sarà inviato ad Asphalt Rubber, azienda specializzata nelle mescole bituminose e che quindi preparerà il relativo conglomerato. Il medesimo sarà steso da Tecno Beton, azienda specializzata nella realizzazione di strade. Le Istituzioni, quindi la Provincia e la città di Caserta si impegneranno a promuovere l'utilizzo di questo tipo di asfalto rispettando i canoni del green public procurement, legge di stato che stabilisce l'utilizzo di una percentuale di prodotti ricavati dal riciclo di materiali nella realizzazione di opere pubbliche.
La collaborazione fra questo pool di aziende/istituzioni si completa con
Ecopneus, che si occuperà di dare risalto all'iniziativa in ambito nazionale, mentre Tecnoenvironment si occuperà di coordinare la rete dei firmatari del succitato protocollo per la realizzazione del tronco stradale. É un progetto ambizioso e laborioso, che vuole dimostrare come la difesa dell'ambiente possa portare vantaggi economici ed occupazionali. L'impegno per questa iniziativa dimostra come nel nostro territorio l'attenzione all'ambiente sia strategico per la crescita del sistema industriale e lo sviluppo del territorio e rappresenti la volontà di iniziare un percorso che possa mettere in luce, la voglia di cambiamento. |